BLOG DI MAGLIA A MACCHINA


BLOG DI MAGLIA A MACCHINA

venerdì 20 marzo 2015

Coprispalle giallo

Ho fatto questo golfino coprispalle per un'amica alla quale occorreva qualcosa da mettere per scaldare un tubino senza maniche realizzato dalla sua sarta con un tessuto giallo e nero firmato Valentino.
Il problema era trovare il giallo giusto... abbiamo guardato le cartelle colori della merino ma niente da fare... poi mi si è accesa una lampadina e mi sono ricordata di avere un giallo zafferano nei miei avanzi : dopo un'affannosa ricerca l'ho rinvenuto, era lì da un sacco di tempo !
Detto fatto, ecco il risultato


A me sembra carinissimo
 
 
Il giallo è perfetto !
 
 




















 La stondatura e il particolare delle maniche, con il polso altissimo che crea eleganza
 
Cosa ne dite ? Alla mia amica è piaciuto moltissimo, spero piaccia anche a voi !
Grazie per la visita, un abbraccione virtuale !

mercoledì 18 marzo 2015

Giacchina in cashmere

Sono soddisfattissima : con del cashmere riciclato ho fatto una giacchina che è venuta stupenda.
Riciclato perché era un maglione comprato un sacco di tempo fa ma mai messo in quanto aveva una pessima vestibilità , il collo era altissimo e lo stesso i polsi . Così l'ho disfato, ho lavato e stirato il filato che è rimasto li un bel po in attesa di una buona idea. Questa della giacca mi è sembrata la più giusta : è un capo classico che si porterà per più stagioni,  sfruttando così appieno un filato tanto prezioso.
 
Non è bellissima ???
 
 
Il particolare del rever e il collo 
 
 
L'idea era di fare delle tasche applicate, ma poi non mi convinceva, non si sposavano bene con il capo, così ho optato per dei listini a maglia rasata tubolare applicati come fossero una pateletta
 
 
C'è voluta un po' di pazienza per fissare a rovescio con un piccolo punto a mano la paramontura 
 
 
Gli occhielli sono ricamati e poi tagliati : non bisogna aver paura di tagliare , se si fanno bene le maglie non scappano !
 
 
Vi allego uno schemino, è per una taglia 44, solo per spiegare come ho fatto il collo e i rever
 
Mi propongo di aggiornare un po' più spesso questo blog, anche perché ho molte idee che spero di poter presto realizzare.
 
Grazie per la visita, a presto !
 
 

mercoledì 17 settembre 2014

La mia Brother KH840

Oggi praticamente per la prima volta ho usato la mia "nuova" Brother, nuova per modo di dire, l'ho comprata usata il mese di giugno e finora ci avevo fatto solo dei campioni di prova.
E così settimana scorsa mi sono decisa ad usarla ma... bloccata ! Probabilmente prima di arrivare nel mio " atelier"  era stata parecchio tempo in inattività, ed era stata sì revisionata, ma non c'è niente da fare, per farle funzionare le cose bisogna usarle.
Così, le ho dato una bella oliata e ho cercato di sbloccarla con tanta pazienza e l'aria calda del phon.
Voilà, pronta all'uso  !
Per la verità, non è che ne avessi proprio bisogno, come finezza 5 ho già la magliabella singer di cui ho già parlato in un altro post, però quando ho visto in internet l'annuncio non so, è stato amore a prima vista. Mi era venuta voglia di una macchina con le schede, per fare tutti quei punti operati e traforati che avevo visto nei lavori del gruppo di facebook  "solomagliamacchina", e l'annuncio l'ho letto giusto la settimana del mio compleanno, così mi sono fatta il regalo.
Il giorno che è arrivata mi sono sentita euforica come quando sei bambina e ti regalano una cosa che non sapevi neanche tu di desiderare così tanto. Come quando i miei mi hanno regalato la mia prima macchina fotografica per esempio, una Kodak instamatic, quella che faceva le foto quadrate per intenderci, ed ero al settimo cielo perché non me l'aspettavo proprio...
Però, appena dopo il  momento di massimo entusiasmo, si è posto il primo problema: dove la metto?
Per il mobiletto non c'era problema, avevo quello che era in dotazione alla seconda magliabella che ho comprato e tenevo in cameretta per tenerci libri e cianfrusaglie ( a proposito: al suo posto ho fatto una spedizione all'ikea e ho comprato una libreria bianca che ci sta a pennello).
Mia mamma, mia sorella, mio marito, erano alquanto scettici : nel tuo atelier non c'è spazio, non penserai davvero di poterla mettere lì ???
Ma io, che sono abbastanza cocciuta , ho dimostrato di avere le mie risorse : ho fatto un po' di ordine, spostato un po' i mobili... ed ecco creato lo spazio necessario !



Bella la mia postazione vero???

Ma dicevo che oggi ho cominciato a usarla... ed è un piacere, perché è precisa,scorrevolissima e fa dei punti perfetti. Per iniziare, ho fatto una cosina semplicissima che appena finita ve la posto perché credo verrà benissimo.
Purtroppo ho fatto delle prove con le schede e non so se c'è qualche problema o sono io imbranata ma per adesso ciccia. Non importa, ancora una volta, credo nelle mie risorse !

Grazie per la visita amici, arrivederci al prossimo post !


giovedì 17 luglio 2014

Voglia di uncinetto !

In questo periodo mi è venuta un'altra mania : l'uncinetto !
Credo che l'imput sia venuto da un cappellino a cloche trovato sul blog di un'amica http://lecreazionididony.blogspot.it/  , la quale mi ha segnalato un tutorial su you tube per realizzarlo.
Folgorazione! era sera, sono andata nell'atelier e ho preso un vecchio avanzo di cotone abbastanza grosso da essere lavorato con l'unico uncinetto che avevo - il 2e1/2 e via, partita ! Avevo talmente premura che pensavo fosse un rosa confetto e il giorno dopo mi sono accorta che era un rosa pallidissimissimo ... ma non importa, è venuto davvero bene !!!! E infatti poi ne ho fatti altri di tanti altri colori, quando inizi non smetti più, lo sanno tutti che l'uncinetto dà dipendenza !!!!


 Avete visto??? e ne ho fatti anche altri...
Il fiorellino all'uncinetto l'ho fatto uguale per tutti, come fosse un marchio !
Invece le stoffine, i tulle, le perline, li ho cambiati volta con volta a seconda dei colori
 
 
Poi, arrivata con l'ultimo treno lo so, si vedono in giro da un po' di tempo, ho provato a fare degli orecchini. Ho cercato dei tutorial in internet ma nessuno mi soddisfaceva, erano tutti grandissimi, non erano proprio il mio genere. Così, alla fine, ho fatto delle cose semplicissime aggiungendo dei piccoli pendenti.
 
 Questi sono i primi che ho fatto, li ho fatti in colori tenui perché mi piacciono un po' shabby...
ho aggiunto dei piccoli pendenti con la madreperla e per quelli rosa anche un piccolo quarzo rosa. Quelli azzurri hanno il pendente ancora provvisorio non so se si nota...

 Belli anche a rombo vero??? Sono molto soddisfatta !

Quelli rossi li ho fatti per un'amica, ho aggiunto pendenti con perline di legno e cristalli swaroski
 
Ho fatto anche una borsetta ma vi risparmio perché è un po' penosa, ho voluto farla con del cotone che avevo a casa ma non era molto adatto, mi sa che ci vuole proprio la fettuccia.
 
Ho imparato a lavorare all'uncinetto da ragazzina, mia nonna mi ha insegnato il punto basso che rimane il mio punto preferito, e poi gli altri punti vengono un po' di conseguenza...
Nell'estate dei 14 anni mi ero fatta comprare del cotone bianco sottilissimo da mia mamma, con il quale volevo farmi un copricostume. Era formato da tanti quadrati filet cuciti insieme. Ne ho fatti un bel po', ma mi sono stufata (prevedibile) prima di averne abbastanza.
 Poco tempo fa li ho ritrovati, e conto di usarli per un copricostume, appunto.
Inutile dire che vi farò vedere il risultato.
 
A presto amici, e grazie per la visita.



venerdì 11 luglio 2014

Completino azzurro

Della serie che ad aggirare gli ostacoli sono maestra, ma lo dico sul serio e non ironicamente, mi sono inventata questo punto che è facile facile e d'effetto : non è la prima volta che lo faccio, e tutti mi fanno i complimenti.

 
L'ho fatto con la macchina finezza 8 usando il Prestige della Lanar di Milano, è un misto 50%viscosa 50%cotone. E' un filato bellissimo, morbido e lucido, ma senza quella odiosa scivolosità tipica della viscosa che rende un po' complicata la lavorazione.  E' un po' caretto, ma secondo me vale la pena.
Ma ovviamente adesso viene il bello : quell'effetto di traforato è ottenuto semplicemente usando in un gioco di righe il filato messo 2 volte - 4 volte usando sempre la stessa tensione ( quella dei quattro fili ). Il filato infatti, è molto sottile, direi potrebbe essere un titolo 2/32, ma anche un po' di più.
Vi mostro il particolare
 
 
Ovviamente bisogna stare attenti a far combaciare le righe dello scalfo con quelle del colmo manica.
Come vedete, ho inserito i giochi di righe vedo non vedo in modo strategico, cioè in modo che non ci fossero imbarazzanti trasparenze : vedi punto seno.
Insomma, come avrete capito,mi ritengo abbondantemente soddisfatta.
 



 
 
 
 
 
 
 
 

giovedì 3 luglio 2014

Copertina azzurra

Ultimamente, vado forte con le copertine.
Quest'ultima è semplicissima, con un intreccio fatto solo su una frontura che si alterna.
L'unica difficoltà è, manco a dirlo, fare il modello : infatti centrare il lavoro richiede un po' di calcoli e tentativi, anche perché, data la semplicità, è necessario che il risultato sia perfetto.
Da mio padre, che era orafo e ,permettetemi di dirlo, secondo me anche un artista, ho imparato che le linee pulite ed essenziali sono quelle che garantiscono un lavoro bello e armonioso da vedere. Diceva sempre che un orafo bravissimo può cimentarsi nel fare una mosca d'oro: il lavoro è davvero difficile, fare quei pezzi minuscoli, le ali di filigrana...dimostrerà certamente la sua eccezionale bravura, ma il risultato sarà sempre una mosca ... cioè un gioiello bruttissimo, che nessuno vorrà indossare.
Ma tornando alla copertina, ho usato una lana baby molto bella messa doppia per avere un lavoro ben consistente. I bordi, fatti a costa 2/1, sono fatti con la stessa lana ma semplice, cioè solo a un capo con la macchina finezza 8. Questo per alleggerire un pochino il capo, che essendo abbastanza grande - 80x95 - viene a pesare un bel po' per essere una copertina da neonato.


 Sono soddisfatta del mio lavoro, mi sembra sia venuta molto bene. Semplice come piace a me.
Allego un foglio con la spiegazione, se a qualcuno venisse voglia di farla.
Spero si capisca qualche cosa


Grazie per la visita e arrivederci a giovedì prossimo ! Spero infatti di riuscire a pubblicare un post a settimana . Anche se la costanza non è proprio il mio forte. Ciao !

giovedì 19 giugno 2014

La mia magliabella Singer

E' lontano ormai quel gennaio del 1987 in cui ho portato a casa la magliabella : da allora, quanta vita è passata, quante cose sono cambiate, ma la passione, seppur con alti e bassi, non se n'è mai andata. La passione che mi ha fatto tener duro i primi tempi in cui pensavo che non ce l'avrei mai fatta a imparare, che mi ha spinto sempre a cercare di fare nuove cose, a tirare fuori il meglio di me, ogni tanto anche a fingere di saper fare molto di più di quello che era in realtà.
Ho sempre pensato fosse una bella macchina, lo penso ancora oggi, e ci ho fatto davvero tanti tanti capi. Per la verità dovrei dire le mie due magliabella, perché la prima, quella dell'87, dopo tanti km, ho dovuto rottamarla, era veramente scassatissima, e l'ho sostituita con un'altra, quasi uguale, usata e di poco più recente. La magliabella usciva con un piccolo computer, il Memomatic, con il quale in teoria si sarebbero dovute poter fare cose strameravigliose come mettere su maglia qualsiasi disegno voi voleste. In realtà, era un gran casino, i disegni grandi venivano sì ma con un casino di fili dietro, e sì avresti potuto farli in doppia frontura così da evitarli, ma il jersey doppio, maglia unita per intenderci, non era il massimo, i punti erano abbastanza irregolari e così io personalmente non ci ho mai fatto quasi niente. Anche lo jacquard era complicato, da quel guidafilo era un attimo che uscisse il filo e quindi piombassero a terra le maglie.Per non parlare del traforato, praticamente impossibile. Ricordo però alcuni lavori meravigliosi: un completo gonna e cardigan a quadretti pied-de-poule bianco e nero che era venuto uno spettacolo; un cardigan per l'allora mio fidanzato e ora mio marito , spinato grigio e violetto che ammiravano tutti( non è per dire, ma mio marito era proprio un bel fiulett); Che peccato non avere nemmeno una foto di quei capi! Poi lo jacquard che impazzava in quegli anni, è sceso di moda,e io con grande sollievo a poco a poco ho abbandonato il mitico Memomatic. Essendo dotata di un'ottima scorrevolezza dei carrelli e una grande stabilità degli aghi, i lavori a trecce oppure i lavori con il punzone vengono veramente bene.
Una particolare lavorazione a nervature in doppia frontura
Quando, 12 anni dopo, ho comprato la seconda magliabella, il venditore mi ha detto: "E' in ottimo stato, praticamente nuova, ma non so se il Memo funziona". Io,non l'ho neanche mai provato. Un paio di settimane fa,circa 15 anni dopo perciò, mi è venuto in mente, ho collegato il filo e... non funzionava, ovviamente. In questi mesi sono entrata a far parte di un gruppo su Facebook "Creazioni Or - Solo maglia a macchina" nel quale ognuno porta le proprie esperienze, di principiante oppure di esperta e soprattutto i propri lavori, lavori bellissimi spesso fatti con l'ausilio di schede... manco a dirlo, mi è venuta voglia irrefrenabile di una macchina a schede, meccanica ovviamente, alle elettroniche, dopo essere stata traumatizzata dal Memomatic, non voglio nemmeno avvicinarmi. Così, dopo una veloce ricerca nel web, ne ho comprata una, una Brother KH840 a una sola frontura. Ma questa, è un'altra storia.