Ciao a tutti !
Ho appena fatto questo golfino a righe che secondo me è venuto spettacolare e così lo volevo condividere con voi !
L'idea è arrivata da una mia amica , la quale ha una gonna in seta di Etro con una bellissima fantasia floreale, che però abbina con qualche difficoltà, l'effetto con la tinta unita risulta in effetti un po' scontato .
E allora perché non optare per un gioco di righe che contenga i colori della gonna?
Abbiamo rovistato tra cartelle colori e rocche varie in giacenza è abbiamo tirato fuori 6 colori .
A questo punto, il bello viene nell'abbinarli e studiare la sequenza : per questo ho detto si fa presto a dire righe , non è affatto facile !!!!
Bisogna fare un sacco di prove prima di arrivare al risultato desiderato ! Ed ecco finalmente il campione giusto, nella foto di fianco c'è la gonna
Il modello è semplicissimo, con forma a campana e scollo a barchetta che arrotola in modo naturale,,
ma che noia poi far passare tutti i fili sul fianco !!!
Ci vuole molta pazienza anche nel programmare la manica e poi nell'assemblaggio, perché ovviamente le righe devono corrispondere e combaciare in modo perfetto.
Per questo dico si fa presto a dire righe !!!! Ogni lavoro, per quanto semplice possa sembrare, nasconde sempre tanta cura , manualità e pazienza !
Allego lo schema del modellino, anche se semplicissimo
Per quanto riguarda i colori e le righe, naturalmente, sbizzarritevi !!! Via con la fantasia !!!
Un abbraccio a tutti voi che siete venuti a leggervi, vi voglio bene !
D
Maglia e fantasie
BLOG DI MAGLIA A MACCHINA
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domenica 7 aprile 2019
domenica 1 maggio 2016
Storia di un golfino blu
Negli ultimi anni mi è capitato spesso di disfare pullover di cashmere, magari perché fuori moda, o fuori taglia, o con parti usurate, per poi riciclare il filato e utilizzarlo per dei modelli diversi, vengono dei lavori praticamente come nuovi, a condizione ovviamente che il capo non sia troppo usurato.
In questo caso, si trattava di un cardigan bianco firmato Dolce & Gabbana con taglio anni 90, vale a dire molto grande e abbastanza immettibile. Da subito ho capito che mi avrebbe fatto vedere i sorci verdi perché era lavorato a un solo filo, quindi molto sottile, e anche un po' infeltrito in alcuni punti. Siccome ho la testa dura, ho voluto ugualmente cimentarmi.
Risultato : da un cardigan molto grande sono usciti alla fine solo 2 etti e 1/2 scarsi e pieni zeppi di giunte perché il filo continuava a spezzarsi.
Non mi sono persa d'animo , ho fatto le matasse e le ho bagnate bene, come faccio sempre, per " stirare " l'arricciatura del filo. Poi le ho appese ad asciugare, ma per stirarle bene, coasa che non faccio mai, ho aggiunto ad ognuna un peso della macchina da maglieria. Genio. Il peso ha lasciato la ruggine e ha macchiato irrimediabilmente tutte le matasse . Disastro. Mi sarei picchiata , tutto quel lavoro buttato ! Così, quelle matasse sono finite nello scatolone degli avanzi.
A distanza di un anno, e cioè questa settimana, stavo provando una stupenda giacchina bianca e blu che mi sono comprata a Milano il mese scorso, e ho pensato che da mettere sotto sarebbe stato perfetto un piccolo pull blu. Blu blu... Ho in giro un sacco di colori e niente blu. Poi, l'illuminazione: usare quel cashmere bianco macchiato di ruggine e poi tingerlo di blu !!!
Ero dubbiosa, anche un po' timorosa ma ... ormai non mi potevo fermare !!! Sono andata al supermercato e ho comprato il colorante della Nuncas per lana, ho smacchinato i teli, li ho follati, e poi istruzioni alla mano ho proceduto alla tintura.
Fa un po' impressione questa operazione, perché con molta naturalezza le istruzioni ti dicono di mettere in una pentola 10 litri di acqua e non ti rendi conto ma sono tantissimi, c'è voluta la pentola più grande che avevo e ci stavano appena appena. Poi ci devi mettere il colorante, che colora un casino ogni cosa con cui viene a contatto comprese le mani quindi occorre fare un po di attenzione,poi il capo che vuoi tingere e portare lentamente all'ebollizione e tenercelo (a bollire) per 30 minuti. Che tu pensi ma chissà che cosa tiro fuori dopo la "cottura"... Infine fare raffreddare il tutto e tirare fuori il risultato solo quando sarà a temperatura ambiente.
Alla fine , ho sciacquato e gli ho fatto fare un lavaggio in lavatrice, programma lana naturalmente, con i detersivi della Nuncas "wool 1" e "wool 2" che sono il detergente e l'ammorbidente, prodotti fantastici che vi consiglio, fanno un sacco di coccole ai vostri capi che escono puliti e gradevolmente profumati.
Insomma l'operazione mi ha tenuta impegnata per un bel po', praticamente tutto il pomeriggio... però wow, ne è valsa la pena, il blu è molto bello e il golf è morbidissimo !!!! Ed è perfetto con la mia giacchina nuova.
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| Il filato era così fragile che ho dovuto bobinarlo a mano |
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| Ho fatto una lavorazione ajour sul davanti |
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| La pentola è piena fino all'orlo quasi... poi ho tolto un po' di liquido sennò traboccava in cottura |
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| La bollitura |
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| Ecco il mio golfino |
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| Perfetto con la giacchina |
Ciao a tutti ! Alla prossima fantasia !
giovedì 23 luglio 2015
Elio Fiorucci
Da più di un mese volevo scrivere questo post, intitolandolo " Elio Fiorucci ha compiuto 80 anni", poi come al solito , proverbiale la mia propensione al rimando, sono arrivata fino all'altro ieri, quando è arrivata la notizia della sua scomparsa. E' stato come se se ne fosse andato un vecchio amico, un pezzo di storia della nostra vita, una persona che rimandava un'immagine di energia e serenità, di voglia di scoperta e di non fermarsi mai.
Elio Fiorucci, il simbolo della rivoluzione del costume degli anni 70 !!!L'icona dello steet style, il Maestro in assoluto !
La prima cosa marcata Fiorucci che ho avuto è stato un paio di stivaletti rossi per la pioggia, comprati quando ero una bambina nel negozio di pantofole della famiglia Fiorucci, che si trovava in via Torino, a Milano naturalmente, a due passi dalla casa dei miei nonni in piazzetta Santa Maria Beltrade (vedi post "Vecchi ricordi" su questo blog, il link non son stata capace di metterlo ). Fino ad allora gli stivali per la pioggia erano neri e tristi, ma lui, con il suo entusiasmo per i colori, aveva voluto cambiare ed era stato un grande successo .
Nell'estate della terza media andai in vacanza con i miei a Ostuni, in un villaggio vacanze, dove avevamo fatto una grande grande compagnia di ragazzi dai 12 ai 19 di ogni parte d'Italia, era stato molto stimolante conoscere tante persone e passare insieme quasi giorno e notte praticamente... sì perché a dormire ci si andava il più tardi possibile ( anche se allora le due di notte era come fare mattino) e la mattina mia mamma mi sbatteva giù dal letto perché alle 9 c'era la lezione di equitazione. Vabbè ma questa è un'altra storia. Ma ho parlato di questa vacanza perché tutti, fossero di Roma, di Firenze, di Genova , tutti indossavano jeans Fiorucci. Io, che portavo ancora i Levi's, mi sono sentita punta nell'orgoglio !!! Ma come, io che abitavo così vicino a Milano non mi ero accorta del cambiamento ?!?
Recentemente ho letto che Bruce Springsteen nel decidere quali oggetti simbolo della sua personalità dare al Metropolitan di New York optò per una chitarra e per i suoi blue jeans Fiorucci .
Comunque, appena tornati a casa, ho obbligato mia mamma ad accompagnarmi nel negozio di via Passerella a comprarmi un paio di jeans e.... wow !!! quel negozio !!! Era come essere in paradiso !!!
Appena entrato venivi avvolto dai colori, dalla musica, dai profumi, c'erano piante ricadenti, insomma non era solo un negozio, ma molto, molto di più !!! Fiorucci aveva portato a Milano lo spirito libero e trasgressivo dei negozi londinesi di King's road e Carnaby Street !Comprati quegli strepitosi jeans sono stata assolutamente rapita , e in pratica mi sono vestita Fiorucci dalla testa ai piedi per tutti gli anni del liceo.
Ci andavo spesso con la mia amica Monica, e non era solo comprare, ma anche fonte di ispirazione ! Fiorucci metteva in vendita gli zoccoletti da pin-up anni sessanta? E noi rubavamo quelli che le nostre mamme avevano archiviato ( rischiando le caviglie peraltro). Vedevamo borse fatte con cestini di vimini? A casa ho preso il cestino che mio nonno usava per andare a pescare, l'ho laccato di rosso con la vernice spray, messo un cannetè come tracolla e voilà. E poi guanti e calze colorate, li vedevamo e li facevamo o li facevamo fare. Credo che una parte di merito ( o demerito) del lavoro che faccio adesso vada proprio alle continue frequentazioni dei suoi negozi di Milano.
E in questi negozi era facile fare dei begli incontri ! Un pomeriggio d'estate, mentre mia sorella stava provando un vestito fatto con la tela degli strofinacci, abbiamo sentito "ciao Loredana !" ed è arrivata Loredana Bertè, avrà avuto 25 anni, splendida , abbronzatissima, con quei magnifici capelli ricci e lunghi, l'abito rosso zingaresco, zeppe di corda e arie da diva. Era l'estate di "Sei bellissima " mi sembra di ricordare.
Detto tutto questo, posso solo dire un immenso grazie a Elio Fiorucci, che ci ha regalato tanta allegria, tanto colore, che ci ha insegnato che la moda non è solo acquistare un outfit firmato ma giocare, mescolare, fino ad arrivare ad uno stile che è solo tuo e parla di te . La moda è espressione.
A chi gli ha chiesto, in occasione del suo 80esimo compleanno, quali fossero i suoi programmi per il futuro, ha risposto candidamente "Continuerò a guardare il mondo con occhi da bambino ".
E penso che continuerai a farlo, ovunque tu sia .
Grazie di tutto, Elio Fiorucci
Nell'estate della terza media andai in vacanza con i miei a Ostuni, in un villaggio vacanze, dove avevamo fatto una grande grande compagnia di ragazzi dai 12 ai 19 di ogni parte d'Italia, era stato molto stimolante conoscere tante persone e passare insieme quasi giorno e notte praticamente... sì perché a dormire ci si andava il più tardi possibile ( anche se allora le due di notte era come fare mattino) e la mattina mia mamma mi sbatteva giù dal letto perché alle 9 c'era la lezione di equitazione. Vabbè ma questa è un'altra storia. Ma ho parlato di questa vacanza perché tutti, fossero di Roma, di Firenze, di Genova , tutti indossavano jeans Fiorucci. Io, che portavo ancora i Levi's, mi sono sentita punta nell'orgoglio !!! Ma come, io che abitavo così vicino a Milano non mi ero accorta del cambiamento ?!?
Recentemente ho letto che Bruce Springsteen nel decidere quali oggetti simbolo della sua personalità dare al Metropolitan di New York optò per una chitarra e per i suoi blue jeans Fiorucci .
Comunque, appena tornati a casa, ho obbligato mia mamma ad accompagnarmi nel negozio di via Passerella a comprarmi un paio di jeans e.... wow !!! quel negozio !!! Era come essere in paradiso !!!
Appena entrato venivi avvolto dai colori, dalla musica, dai profumi, c'erano piante ricadenti, insomma non era solo un negozio, ma molto, molto di più !!! Fiorucci aveva portato a Milano lo spirito libero e trasgressivo dei negozi londinesi di King's road e Carnaby Street !Comprati quegli strepitosi jeans sono stata assolutamente rapita , e in pratica mi sono vestita Fiorucci dalla testa ai piedi per tutti gli anni del liceo.
Ci andavo spesso con la mia amica Monica, e non era solo comprare, ma anche fonte di ispirazione ! Fiorucci metteva in vendita gli zoccoletti da pin-up anni sessanta? E noi rubavamo quelli che le nostre mamme avevano archiviato ( rischiando le caviglie peraltro). Vedevamo borse fatte con cestini di vimini? A casa ho preso il cestino che mio nonno usava per andare a pescare, l'ho laccato di rosso con la vernice spray, messo un cannetè come tracolla e voilà. E poi guanti e calze colorate, li vedevamo e li facevamo o li facevamo fare. Credo che una parte di merito ( o demerito) del lavoro che faccio adesso vada proprio alle continue frequentazioni dei suoi negozi di Milano.
E in questi negozi era facile fare dei begli incontri ! Un pomeriggio d'estate, mentre mia sorella stava provando un vestito fatto con la tela degli strofinacci, abbiamo sentito "ciao Loredana !" ed è arrivata Loredana Bertè, avrà avuto 25 anni, splendida , abbronzatissima, con quei magnifici capelli ricci e lunghi, l'abito rosso zingaresco, zeppe di corda e arie da diva. Era l'estate di "Sei bellissima " mi sembra di ricordare.
Detto tutto questo, posso solo dire un immenso grazie a Elio Fiorucci, che ci ha regalato tanta allegria, tanto colore, che ci ha insegnato che la moda non è solo acquistare un outfit firmato ma giocare, mescolare, fino ad arrivare ad uno stile che è solo tuo e parla di te . La moda è espressione.
A chi gli ha chiesto, in occasione del suo 80esimo compleanno, quali fossero i suoi programmi per il futuro, ha risposto candidamente "Continuerò a guardare il mondo con occhi da bambino ".
E penso che continuerai a farlo, ovunque tu sia .
Grazie di tutto, Elio Fiorucci
venerdì 20 marzo 2015
Coprispalle giallo
Ho fatto questo golfino coprispalle per un'amica alla quale occorreva qualcosa da mettere per scaldare un tubino senza maniche realizzato dalla sua sarta con un tessuto giallo e nero firmato Valentino.
Il problema era trovare il giallo giusto... abbiamo guardato le cartelle colori della merino ma niente da fare... poi mi si è accesa una lampadina e mi sono ricordata di avere un giallo zafferano nei miei avanzi : dopo un'affannosa ricerca l'ho rinvenuto, era lì da un sacco di tempo !
Detto fatto, ecco il risultato

La stondatura e il particolare delle maniche, con il polso altissimo che crea eleganza
Il problema era trovare il giallo giusto... abbiamo guardato le cartelle colori della merino ma niente da fare... poi mi si è accesa una lampadina e mi sono ricordata di avere un giallo zafferano nei miei avanzi : dopo un'affannosa ricerca l'ho rinvenuto, era lì da un sacco di tempo !
Detto fatto, ecco il risultato
A me sembra carinissimo
Il giallo è perfetto !
La stondatura e il particolare delle maniche, con il polso altissimo che crea eleganza
Cosa ne dite ? Alla mia amica è piaciuto moltissimo, spero piaccia anche a voi !
Grazie per la visita, un abbraccione virtuale !
mercoledì 18 marzo 2015
Giacchina in cashmere
Sono soddisfattissima : con del cashmere riciclato ho fatto una giacchina che è venuta stupenda.
Riciclato perché era un maglione comprato un sacco di tempo fa ma mai messo in quanto aveva una pessima vestibilità , il collo era altissimo e lo stesso i polsi . Così l'ho disfato, ho lavato e stirato il filato che è rimasto li un bel po in attesa di una buona idea. Questa della giacca mi è sembrata la più giusta : è un capo classico che si porterà per più stagioni, sfruttando così appieno un filato tanto prezioso.
Riciclato perché era un maglione comprato un sacco di tempo fa ma mai messo in quanto aveva una pessima vestibilità , il collo era altissimo e lo stesso i polsi . Così l'ho disfato, ho lavato e stirato il filato che è rimasto li un bel po in attesa di una buona idea. Questa della giacca mi è sembrata la più giusta : è un capo classico che si porterà per più stagioni, sfruttando così appieno un filato tanto prezioso.
Non è bellissima ???
Il particolare del rever e il collo
L'idea era di fare delle tasche applicate, ma poi non mi convinceva, non si sposavano bene con il capo, così ho optato per dei listini a maglia rasata tubolare applicati come fossero una pateletta
C'è voluta un po' di pazienza per fissare a rovescio con un piccolo punto a mano la paramontura
Gli occhielli sono ricamati e poi tagliati : non bisogna aver paura di tagliare , se si fanno bene le maglie non scappano !
Vi allego uno schemino, è per una taglia 44, solo per spiegare come ho fatto il collo e i rever
Mi propongo di aggiornare un po' più spesso questo blog, anche perché ho molte idee che spero di poter presto realizzare.
Grazie per la visita, a presto !
mercoledì 17 settembre 2014
La mia Brother KH840
Oggi praticamente per la prima volta ho usato la mia "nuova" Brother, nuova per modo di dire, l'ho comprata usata il mese di giugno e finora ci avevo fatto solo dei campioni di prova.
E così settimana scorsa mi sono decisa ad usarla ma... bloccata ! Probabilmente prima di arrivare nel mio " atelier" era stata parecchio tempo in inattività, ed era stata sì revisionata, ma non c'è niente da fare, per farle funzionare le cose bisogna usarle.
Così, le ho dato una bella oliata e ho cercato di sbloccarla con tanta pazienza e l'aria calda del phon.
Voilà, pronta all'uso !
Per la verità, non è che ne avessi proprio bisogno, come finezza 5 ho già la magliabella singer di cui ho già parlato in un altro post, però quando ho visto in internet l'annuncio non so, è stato amore a prima vista. Mi era venuta voglia di una macchina con le schede, per fare tutti quei punti operati e traforati che avevo visto nei lavori del gruppo di facebook "solomagliamacchina", e l'annuncio l'ho letto giusto la settimana del mio compleanno, così mi sono fatta il regalo.
Il giorno che è arrivata mi sono sentita euforica come quando sei bambina e ti regalano una cosa che non sapevi neanche tu di desiderare così tanto. Come quando i miei mi hanno regalato la mia prima macchina fotografica per esempio, una Kodak instamatic, quella che faceva le foto quadrate per intenderci, ed ero al settimo cielo perché non me l'aspettavo proprio...
Però, appena dopo il momento di massimo entusiasmo, si è posto il primo problema: dove la metto?
Per il mobiletto non c'era problema, avevo quello che era in dotazione alla seconda magliabella che ho comprato e tenevo in cameretta per tenerci libri e cianfrusaglie ( a proposito: al suo posto ho fatto una spedizione all'ikea e ho comprato una libreria bianca che ci sta a pennello).
Mia mamma, mia sorella, mio marito, erano alquanto scettici : nel tuo atelier non c'è spazio, non penserai davvero di poterla mettere lì ???
Ma io, che sono abbastanza cocciuta , ho dimostrato di avere le mie risorse : ho fatto un po' di ordine, spostato un po' i mobili... ed ecco creato lo spazio necessario !
Bella la mia postazione vero???
Ma dicevo che oggi ho cominciato a usarla... ed è un piacere, perché è precisa,scorrevolissima e fa dei punti perfetti. Per iniziare, ho fatto una cosina semplicissima che appena finita ve la posto perché credo verrà benissimo.
Purtroppo ho fatto delle prove con le schede e non so se c'è qualche problema o sono io imbranata ma per adesso ciccia. Non importa, ancora una volta, credo nelle mie risorse !
Grazie per la visita amici, arrivederci al prossimo post !
E così settimana scorsa mi sono decisa ad usarla ma... bloccata ! Probabilmente prima di arrivare nel mio " atelier" era stata parecchio tempo in inattività, ed era stata sì revisionata, ma non c'è niente da fare, per farle funzionare le cose bisogna usarle.
Così, le ho dato una bella oliata e ho cercato di sbloccarla con tanta pazienza e l'aria calda del phon.
Voilà, pronta all'uso !
Per la verità, non è che ne avessi proprio bisogno, come finezza 5 ho già la magliabella singer di cui ho già parlato in un altro post, però quando ho visto in internet l'annuncio non so, è stato amore a prima vista. Mi era venuta voglia di una macchina con le schede, per fare tutti quei punti operati e traforati che avevo visto nei lavori del gruppo di facebook "solomagliamacchina", e l'annuncio l'ho letto giusto la settimana del mio compleanno, così mi sono fatta il regalo.
Il giorno che è arrivata mi sono sentita euforica come quando sei bambina e ti regalano una cosa che non sapevi neanche tu di desiderare così tanto. Come quando i miei mi hanno regalato la mia prima macchina fotografica per esempio, una Kodak instamatic, quella che faceva le foto quadrate per intenderci, ed ero al settimo cielo perché non me l'aspettavo proprio...
Però, appena dopo il momento di massimo entusiasmo, si è posto il primo problema: dove la metto?
Per il mobiletto non c'era problema, avevo quello che era in dotazione alla seconda magliabella che ho comprato e tenevo in cameretta per tenerci libri e cianfrusaglie ( a proposito: al suo posto ho fatto una spedizione all'ikea e ho comprato una libreria bianca che ci sta a pennello).
Mia mamma, mia sorella, mio marito, erano alquanto scettici : nel tuo atelier non c'è spazio, non penserai davvero di poterla mettere lì ???
Ma io, che sono abbastanza cocciuta , ho dimostrato di avere le mie risorse : ho fatto un po' di ordine, spostato un po' i mobili... ed ecco creato lo spazio necessario !
Bella la mia postazione vero???
Ma dicevo che oggi ho cominciato a usarla... ed è un piacere, perché è precisa,scorrevolissima e fa dei punti perfetti. Per iniziare, ho fatto una cosina semplicissima che appena finita ve la posto perché credo verrà benissimo.
Purtroppo ho fatto delle prove con le schede e non so se c'è qualche problema o sono io imbranata ma per adesso ciccia. Non importa, ancora una volta, credo nelle mie risorse !
Grazie per la visita amici, arrivederci al prossimo post !
giovedì 17 luglio 2014
Voglia di uncinetto !
In questo periodo mi è venuta un'altra mania : l'uncinetto !
Credo che l'imput sia venuto da un cappellino a cloche trovato sul blog di un'amica http://lecreazionididony.blogspot.it/ , la quale mi ha segnalato un tutorial su you tube per realizzarlo.
Folgorazione! era sera, sono andata nell'atelier e ho preso un vecchio avanzo di cotone abbastanza grosso da essere lavorato con l'unico uncinetto che avevo - il 2e1/2 e via, partita ! Avevo talmente premura che pensavo fosse un rosa confetto e il giorno dopo mi sono accorta che era un rosa pallidissimissimo ... ma non importa, è venuto davvero bene !!!! E infatti poi ne ho fatti altri di tanti altri colori, quando inizi non smetti più, lo sanno tutti che l'uncinetto dà dipendenza !!!!
Avete visto??? e ne ho fatti anche altri...
Il fiorellino all'uncinetto l'ho fatto uguale per tutti, come fosse un marchio !
Invece le stoffine, i tulle, le perline, li ho cambiati volta con volta a seconda dei colori
Questi sono i primi che ho fatto, li ho fatti in colori tenui perché mi piacciono un po' shabby...
ho aggiunto dei piccoli pendenti con la madreperla e per quelli rosa anche un piccolo quarzo rosa. Quelli azzurri hanno il pendente ancora provvisorio non so se si nota...
Belli anche a rombo vero??? Sono molto soddisfatta !
Quelli rossi li ho fatti per un'amica, ho aggiunto pendenti con perline di legno e cristalli swaroski
Credo che l'imput sia venuto da un cappellino a cloche trovato sul blog di un'amica http://lecreazionididony.blogspot.it/ , la quale mi ha segnalato un tutorial su you tube per realizzarlo.
Folgorazione! era sera, sono andata nell'atelier e ho preso un vecchio avanzo di cotone abbastanza grosso da essere lavorato con l'unico uncinetto che avevo - il 2e1/2 e via, partita ! Avevo talmente premura che pensavo fosse un rosa confetto e il giorno dopo mi sono accorta che era un rosa pallidissimissimo ... ma non importa, è venuto davvero bene !!!! E infatti poi ne ho fatti altri di tanti altri colori, quando inizi non smetti più, lo sanno tutti che l'uncinetto dà dipendenza !!!!
Avete visto??? e ne ho fatti anche altri...
Il fiorellino all'uncinetto l'ho fatto uguale per tutti, come fosse un marchio !
Invece le stoffine, i tulle, le perline, li ho cambiati volta con volta a seconda dei colori
Poi, arrivata con l'ultimo treno lo so, si vedono in giro da un po' di tempo, ho provato a fare degli orecchini. Ho cercato dei tutorial in internet ma nessuno mi soddisfaceva, erano tutti grandissimi, non erano proprio il mio genere. Così, alla fine, ho fatto delle cose semplicissime aggiungendo dei piccoli pendenti.
ho aggiunto dei piccoli pendenti con la madreperla e per quelli rosa anche un piccolo quarzo rosa. Quelli azzurri hanno il pendente ancora provvisorio non so se si nota...
Belli anche a rombo vero??? Sono molto soddisfatta !
Quelli rossi li ho fatti per un'amica, ho aggiunto pendenti con perline di legno e cristalli swaroski
Ho fatto anche una borsetta ma vi risparmio perché è un po' penosa, ho voluto farla con del cotone che avevo a casa ma non era molto adatto, mi sa che ci vuole proprio la fettuccia.
Ho imparato a lavorare all'uncinetto da ragazzina, mia nonna mi ha insegnato il punto basso che rimane il mio punto preferito, e poi gli altri punti vengono un po' di conseguenza...
Nell'estate dei 14 anni mi ero fatta comprare del cotone bianco sottilissimo da mia mamma, con il quale volevo farmi un copricostume. Era formato da tanti quadrati filet cuciti insieme. Ne ho fatti un bel po', ma mi sono stufata (prevedibile) prima di averne abbastanza.
Poco tempo fa li ho ritrovati, e conto di usarli per un copricostume, appunto.
Inutile dire che vi farò vedere il risultato.
A presto amici, e grazie per la visita.
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